BIOGRAFIA
Alessandra è nata a Firenze dove vive e realizza le sue opere. Figlia d’arte, è cresciuta in un contesto espressivo di produzioni fantastiche e immaginarie che la mettono in contatto con una molteplicità di materiali, pennelli, colori, stoffe, ferri, legni… che laincuriosiscono e nutrono la sua creatività.
A 20 anni inizia a lavorare nel campo dell’educazione e subito resta affascinata dal modo in cui bambine e bambini esplorano, si stupiscono, si meravigliano manipolando oggetti e materiali; è proprio dal suo sguardo attento e costante sul mondo infantile che impara a far attenzione ai dettagli, alle piccole cose che ogni oggetto nasconde.
Come autodidatta inizia la sua sperimentazione, disegnando linee e forme geometriche su carta e sassi, realizzando grafici insoliti e al tempo stesso rigorosi.
La ricerca e la sperimentazione dei materiali persi, come chiama i materiali abbandonati all’usura del tempo, la portano, negli ultimi anni, a realizzare assemblaggi ispirati a borghi e a navi, paesaggi e barche inusuali, ma possibili nel suo mondo fantastico.
Da alcuni anni frequenta a Firenze la scuola di grafica e incisione L’Armadillo diretta dal maestro Manuel Ortega dove ha sperimentato e acquisito interessanti tecniche incisorie che la hanno dato l’opportunità di intraprendere nuovi percorsi di esplorazione e ricerca artistica.
SCULTURE
Le sculture di Alessandra affondano le radici nel piacere di esplorare e interagire con la materia, spinta dall’esigenza di manipolare, plasmare e trasformare materiali di scarto con le proprie mani. Il processo creativo si origina da un istinto, un bisogno di immergersi fisicamente nei materiali per dare loro nuova vita.
L’attrazione dell’artista è quella di scoprire qualcosa di prezioso e raro, un tesoro che evoca il passato non solo nella sua forma, ma anche nel colore e nella natura stessa del materiale. Ogni frammento, anche il più piccolo e apparentemente insignificante, si rivela ai suoi occhi come un microcosmo, portatore di nuove possibilità e di una vita rinnovata. È attraverso l’assemblaggio che Alessandra riesce a restituire un senso di armonia e di equilibrio, un’eco di mondi lontani e dimenticati che, pur essendo caratterizzati da una precaria fragilità, resistono con forza alla distruzione e all’oblio. Questo processo artistico diventa così una celebrazione della memoria e una riflessione sulla transitorietà.
L’artista riesce, attraverso i suoi lavori, a mantenere viva la memoria di un tempo perduto, catturando e conservando l’essenza di un passato che non può più tornare, ma che vive ancora nei materiali che riporta alla luce. La sua opera è un ponte tra presente e passato, una narrazione visiva che ci invita a riflettere sul valore della materia e sul significato del ricordo, trasformando ciò che è stato scartato in testimonianze preziose di un mondo che resiste, ancora e sempre, nella sua bellezza fragile.
INCISIONI
Le incisioni offrono un continuum con l’arte scultorea dell’artista, anche qui Borghi e Navi in un percorso di approfondimento che permette al pubblico una breve panoramica della ricchezza tecnica e creativa dell'incisione contemporanea.
L’artista nel suo lavoro esplora tecniche tradizionali accostandole a sperimentazioni più moderne, dimostrando come quest’arte antica possa rinnovarsi continuamente e dialogare con il presente. Attraverso i suoi lavori propone a chi osserva una riflessione sull’arte incisoria come mezzo di narrazione visiva, capace di dare vita a opere ricche di profondità e suggestione.